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Gubana

25,00 (iva inclusa)

La gubana è un tipico dolce delle valli del Natisone (UD), che si prepara in periodi di grande festa (Natale, Pasqua) o in occasioni particolari come matrimoni e sagre paesane. Ha una forma a chiocciola, cotto al forno, a base di pasta dolce a lievitazione naturale, con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa, scorza grattugiata di limone.

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Descrizione

La gubana è un tipico dolce delle valli del Natisone (UD), che si prepara in periodi di grande festa (Natale, Pasqua) o in occasioni particolari come matrimoni e sagre paesane. Ha una forma a chiocciola, cotto al forno, a base di pasta dolce a lievitazione naturale, con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa, scorza grattugiata di limone.

Storia della Gubana

La Gubana ha origini antichissime rispetto agli altri grandi lievitati diffusi nel periodo natalizio: viene citata già all’inizio del ‘400 nei documenti storici delle Valli del Natisone, che collegano Cividale del Friuli e la Valle dell’Isonzo. Nata come dolce da consumare in famiglia o nei pomposi banchetti di corte (come quello imbandito nel 1409 a Cividale per il papa Gregorio XII, composto da ben 72 portate), con il passare degli anni questa spirale d’impasto farcita si trasformò in una vera e propria merce di scambio, il che lascia intuire quanto fosse preziosa per gli abitanti del luogo.

Pensate che il testo di un contratto del 1576, la valuta al prezzo di “una lira di venti soldi” … lo stesso compenso riservato ai muratori professionisti per un’intera giornata di lavoro! Forse per questo il termine “gubana”, nel parlare comune friulano, sta ad indicare anche “una gran fortuna”, mentre i veneziani utilizzano una parola molto simile, “bubana”. Da dove viene, però, il nome del dolce? Molti studiosi lo ricollegano al verbo sloveno “gubati”, che significa proprio “fare pieghe”, gesto indispensabile per garantire la corretta lievitazione dell’impasto.

Per i friulani è un dono prezioso, un soffice portafortuna di pasta lievitata da scambiarsi durante le ricorrenze. Ognuno la prepara a modo suo, ma quasi tutti amano bagnarla con lo Slivoviz, la famosa acquavite ottenuta dalla fermentazione delle prugne. Una cosa è certa: in Friuli-Venezia Giulia la Gubana merita il titolo di regina delle feste, degna concorrente del panettone e del pandoro. Più bassa e uniforme in superficie, si riconosce dalla tipica forma a chiocciola che avvolge un generoso ripieno all’insegna della frutta secca.

INGREDIENTI

Farina tipo “00”, burro, zucchero, lievito naturale, uova, nocciole, mandorle, noci, biscotto amaretto (farina di mandorle, zucchero, albume d’uovo), pinoli, uvetta, marmellata di albicocche (purea di albicocca, sciroppo di glucosio, zucchero di canna, destrosio, gelificanti: pectina-alginato di sodio, correttori di acidità: amido citrico-sodio, citrato, conservante: acido sorbico, antiossidante: acido ascorbico, aromi), grappa, rum, miele, cannella, vaniglia, limone, arancio, sale

Valori nutrizionali per 100g: Valore energetico 1663 KJ 398 Kcal, Grassi 18,79 g di cui acidi grassi saturi 6,34 g, Carboidrati 47,93 g di cui zuccheri 26,18 g, Proteine 8,32 g, Sale 0,18 g

Informazioni aggiuntive

Peso 0.750 kg
Dimensioni 19 × 19 × 19 cm